04 Aprile 2006

So says I...

An address to the golden door
I was strumming on a stone again
pulling teeth from the pimps of gore when hatched
a tragic opera in my mind...
and it told of a new design
in which every soul is duty bound
to uphold all the statutes of boredom therein lies
the fatal flaw of the red age.

Because it was nothing like we'd ever dreamt,
our lust for life had gone away with the rent we hated
and because it made no money nobody saved no one's life.

So we burned all our uniforms
and let nature take its course again
and the big ones just eat all the little ones
that sent us back to the drawing board.

 
15 Novembre 2005

Affinità e divergenze tra il compagno Dindiot e me


...quanti ricordi...
 
08 Novembre 2005

Semplici istruzioni su come capire il perchè della vita


....Hier ist kein Warum....
 
05 Novembre 2005

...


sei bella...c'è poco da fare...
 
28 Ottobre 2005

Momento di riflessione profonda

I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire,se pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva (Kristian Wilson, Nintendo Inc, 1989.)
 
27 Ottobre 2005

Perfezione/perversione


Inchiniamoci con riverenza alla più evoluta forma di vita sulla Terra, noi siamo insetti a loro confronto.
 
25 Ottobre 2005

Shape in lines...e silenzio


shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh......
 
24 Ottobre 2005

Discorsi sul vapor acqueo

Ho realizzato che quando esco dalla doccia e lo specchio è appannato, in realtà è tutta la stanza ad essere appannata, solo che lo specchio è l'unica superficie riflettente che ci permette di vederlo. Una patina occultante ricopre tutto il mio bagno. Claustrofobico.
 
22 Ottobre 2005

...


...uhh???
 
21 Ottobre 2005

Fatalismo?Determinismo?

A volte ho la totale netta e concreta sensazione di essere un fashback di qualcun'altro. Di me stesso, in realtà, ma tra molti anni. Cerco di chiudere gli occhi e immaginarmi questo vecchio per cui non sono che il ricordo di quel che era, ma è sfocato, confuso. E tutto quel che faccio, anche in questo esatto momento, è il libro delle sue memorie. La mia vita è un libro, al passato. Ogni mio gesto, ogni mio pensiero, ogni mia decisione, ogni mia frase è al passato remoto, nel mio cervello, al momento stesso in cui avviene e prende corpo. Perfino queste stesse parole scritte alla tastiera e l'atto di scriverle. E anche il pensiero stesso, la rivelazione che lo siano.
"Rilesse. Non era molto soddisfatto, aveva la sensazione di non essere riuscito esattamente ad epsrimere la sensazione che lo tormentava. Ma non aveva voglia di correggere o riscrivere. Lo postò così com'era. Chissene, pensò"
 
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